Rancho Comancho

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Category Archives: Cose di casa

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Tempo di pedicure per gli ospiti più giovani

Teo al lavoro sui piedi del puledro, Lola osserva

Teo al lavoro sui piedi del puledro, Lola osserva

Piccoli piedi crescono e gli zoccoli con loro… Ecco così arrivare  il momento di una spuntatina, che serve anche come controllo dei ragazzini nei pascoli (nonchè per abituarli a essere “maneggiati”).

Mentre i piccoli aspettano Teo pensa anche alle mamme

Mentre i piccoli aspettano Teo pensa anche alle mamme

Ecco così che Teo e Lola hanno spostato mamme e piccoli (mica più tanto,ormai), nel maneggio per l’operazione.

Andata perfettamente a buon fine (si sono dimenticati lo smalto, però..)

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Pazienza, pazienza, pazienza, pazienza… Risultati!

Libero, Riot ha seguito Sacha sugli ostacoli per starle vicino

Libero, Riot ormai segue Sacha ovunque, pur di starle vicino

English Abstract at the End of the Post

Ecco qui sopra Riot, riveduto e corretto. Buon cavallo, disponibile, giovane, preparato da reining… fuori di testa per tutto il resto, o quasi (parere del Lupo), non appena fuori dal recinto di lavoro. Nelle uscite, impennate, scatti, salti, nervosismo, rifiuti e chi più ne ha più ne metta: niente di particolarmente terribile per chi sa come andare a cavallo come Sacha, ma le passeggiate devono essere altro e il lavoro nel ranch pure.

Riot non sapeva salire sul ponte

Riot sapeva tutto di stop e spin, ma non sapeva salire sul ponte

Nonostante la nota pazienza del Lupo, ecco qui sopra il massimo tragitto che Riot accettava di fare sul ponte, per esempio.  Inevitabile Sacha decidesse di ripartire da zero, alla nostra maniera: essere un buon cavallo da reining non basta, a Rancho Comancho devi essere un bravo compagno di lavoro. I risultati hanno cominciato a farsi vedere, come sempre, sin dalla prima sessione in tondino. Ripartito, nudo e libero, Riot ha cominciato cercando di scalciare l’istruttore, sfuggendo, non rispettandolo, ma… solo due ore dopo era come un agnellino con il capo appoggiato sulla spalla di mamma e papà.

Un grazie ben meritato per averla seguita anche sull'ostacolo

Un grazie ben meritato per aver raggiunto Sacha, chiamato, passando sull’ostacolo

Dopo qualche altra ora di lavoro a terra prima e montato poi da Sacha senza redini e senza speroni, eccolo finalmente capace di affrontare anche su quella terribile tettoia mangiazoccoli! Per non parlare del fare volte, stop, back senza sfiorare le redini, senza bisogno di speroni, imparando a seguire i minimi movimenti di Sacha e la sua voce.

Bravo Riot, ma soprattutto brava Sacha a riprenderlo per dargli quel che gli mancava, il rapporto. Certo, ci sarà ancora moltissimo da fare, ma la strada è aperta (vero, il discorso per fare poi gare di reining è tutta un’altra cosa, ma senza le fondamenta, non ci sono case che reggano al tempo).

Riot is a young and well trained reining horse, but he was too nervous, scared and suspicious any time we were working with him in the paddocks or in a trekking.  You can see he didn’t even want to pass the bridge… So Sacha decided to start from scratch. No reins, no saddle, completely free into the ring, Riot began his first work session kicking, searching the trainer, jumping… Two hours later was resting his head on the trainer’s shoulder. A few more sessions and here he is, as you can see, walking over the obstacles, just to stay close to Sacha. Mission accomplished (this for real, even though we know it will be a long path). Well done Riot, well done Sacha!

E adesso che abbiamo il ponte, ci manca solo il fossato…

Tra il vecchio Doc e il giovane Davide, non si sa chi si curi di meno del ponte...

Tra il vecchio Doc e il giovane Davide, non si sa chi del ponte si curi di meno…

English Abstract at the End of the Post

… Per sentirci al sicuro nel nostro castello in cima al Monte! A parte gli scherzi, visti i nuovi arrrivi e il lavoro da fare sui cavalli nuovi, il fatto che gli amici della Segheria Cugini di Fidenza abbiano terminato di preparare il nostro ponte di addestramento è davvero cosa importante.

Che cos'è questo?

Riot poco convinto: che c’è sotto?

Come temiamo non molti sappiano, i cavalli, così come le mucche, non amano infatti mettere le zampe sopra qualcosa che percepiscano avere “del vuoto sotto”. In molti ranch del sud degli Stati Uniti, per esempio, i corral non sono chiusi con porte, ma con fossati sui quali vengono stesi dei tubi distanziati di pochi centimetri gli uni dagli altri.  I cowboys possono entrare e uscire senza dover scendere ad aprire e chiudere, mentre le mucche rimangono bloccate dentro dalla loro paura del vuoto. Non di rado, passando in auto lungo le solitarie strade del West, si vedono infatti gruppi di animali guardare desolati l’erba fresca fuori dal loro recinto ormai calpestato e sterile, incapaci però osare fare un passo per attraversare quegli stretti ponticelli.

Al Lupo è capitato di scoprire cavalli a lui affidati come preparatissimi e tranquillissimi imbizzarrirsi invece non appena portati a passare su un sovrappasso autostradale, per quanto spesso e capace di portare tir carichi di merci:  gli animali sentivano che qualcosa sotto i loro zoccoli non era “normale” e non ne volevano sapere di affrontare “l’ignoto”.

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Avere un attrezzo del genere è quindi cosa buona e giusta e utile, per insegnare non solo ai cavalli, ma anche ai cavalieri, come ci si comporta in certe situazioni. Pare che sempre meno ci credano, ma non tutta la vita si svolge in un’arena, per fortuna!

The training bridge is in, finally. Few people know that horses and cows don’t like to pass over something they feel “empty”. In many US ranches they use this istinct to avoid building gates: they just dig a trench in a gap of the fences, they cover it with iron tubes and that’s all. Pickups and cars can pass without any need to get off to open the gate, while the herd remains inside not daring to adventure over that “shaky” bridge.

Unfortunately a lot of people think that the life has to pass by only into the arenas. We don’t, so we train our horses to cope with the real world, bridges included!

Nuovi arrivi a Rancho Comancho, ma c’è ancora tanto posto in collina…

Pascolo con vista, lontano dai box!

Pascolo con vista, lontano dai box!

English Abstract at the End of the Post

Arrivata la pioggia quando ormai non serviva più per i campi, eccoci a mettere insieme le cose per prepararci all’inverno che, dicono, arriverà anche quest’anno (alla faccia, una volta di più, di Al Gore e dei suoi amichetti  dell’IPCC che non si sa proprio come facciano a non incontrasrsi tra loro e non mettersi a ridere… Ma questo è un altro discorso).

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Oltre alle cose, si pensa ai nostri amici a quattro zampe, che ormai stanno prendendo possesso di tutta la tenuta. Tra il Canaver e casa, nel cuore dell’azienda,  sono infatti ospitati adesso fattrici e stalloncini arrivati nelle settimane scorse con l’aiuto di Lola e Teo del Cowboys’ Guest Ranch (ciao tutti voi, grazie).

Pare proprio che si siano ambientati bene: faremo di tutto perchè si godano, compatibilmente, anche l’inverno prossimo venturo.

Ricordate che c’è sempre posto per tanti altri cavalli e che, a parte i prezzi buoni, qui a Rancho Comancho di buono c’è il posto e chi lo cura con amore, Sacha (e non solo).

Coming is the winter and new horses too. We don’t care so much about what Al Gore says, so we’re getting ready for the usual snow (we’d like to have him shoveling a little bit more than talking, though). Here they are new mares and colts coming too from the Rodeo Italian Temple, the Cowboy’s Guest Ranch: we still have lot of room in our beautiful hill. Check it out: honest prices and a lot of love from the wangler (and boss), Sacha.

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