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Horse Bite (gif)
Senza parole (e senza cervello)
NYT: Wild Horses Running Out of Captive Room as Debate Over Fate Intensifies
Cercheremo presto di tradurre questo articolo che parla del gran lavoro che si sta facendo negli Stati Uniti per cercare di salvare i cavalli ancora selvaggi…
Straight from the Horse's Heart
By DAN FROSCH of the New York Times
Carol Walker: “Seeing these horses out in the wild and then seeing them in a holding pen, it will break your heart,”
“FYI, we do not agree with the numbers or BLM propaganda that appears here but we hope that the comments made by Suzanne and Carol speak to the hearts and souls of the American public.” ~ R.T.
CAÑON CITY, Colo. — The herd of wild horses clopped cautiously toward the strangers in their pen. A chestnut mustang leaned in for a closer look, sniffing and snorting curiously. Another inched backward, her black eyes flashing with fear.
For many, this would be their first outside human contact, beyond the workers who feed them at this 80-acre holding facility 100 miles southwest of Denver.
“They have all their needs met here. Except their freedom,” said Fran Ackley, who oversees the Bureau of…
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The Roan Gene in Horses
This is pretty interesting for our readers… Piuttosto interessante per i nostri lettori. Cercheremo di tradurlo presto.
Roan, like grey, is a pattern gene which sprinkles white hair over an otherwise normally pigmented animal. However, the pattern of white hair, the progression with age and the response to scarring are quite different from grey.
It should be pointed out that horsemen use the word “roan” quite loosely. In Thoroughbreds, for instance, it is used as a synonym for grey, particularly rose grey. There are several forms of roan covered by this loose usage, but the one discussed here is classic roan, which is due to the dominant roan gene. Frosty roan, varnish roan, roaned, rabicano and the roaning caused by some white spotting patterns will be discussed separately.
In classic roan the head, legs, mane and tail remain fully pigmented but there is an admixture of white hairs on the body of the horse. Foals are born roan or shed their foal coat to roan, and…
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Quanah Parker, tra questi e quelli, l’altro

Quanah Parker in abiti tradizionali
This story will be translated ASAP
In Italia abbiamo avuto Garibaldi come eroe dei due mondi: i Comanche hanno avuto Quanah Parker. Forse i due mondi dell’unico vero capo che il Popolo del Serpente abbia mai avuto sono ancora più lontani di quelli del capo dei Mille: se per Garibaldi la distanza era “solo” fisica, quella tra Americhe ed Europa, per Quanah era culturale, storica, etnica, quella tra il mondo tribale delle praterie e il mondo moderno degli eredi delle civiltà europee.

Quanah Parker instudio fotografico

Quanah Parker
Quando abbiamo chiamato il nostro club Rancho Comancho, confessiamolo, non sapevamo moltissimo della nazione che ha adesso la sua capitale a Lawton, Oklahoma: ci bastava conoscere della loro abilità di cavalieri e l’assonanza tra i due nomi, che ci rendeva facilmente riconoscibili e memorizzabili. Il nostro motto “tra questi e quelli saremo sempre gli altri” è nato per altre ragioni, ma ci ha quasi esaltato quando, cominciando a informarci meglio sui Comanche, abbiamo scoperto la storia di Quanah Parker. Sembrava tutto scritto.
Quanah, infatti, è stato l’anello mancante (per le altre nazioni native) tra il mondo che c’era prima e quello che c’è ancora oggi. E’ stato un guerriero che ha combattuto per anni contro gli europei tutti con la nativa ferocia e determinazione del suo popolo, ma è stato anche il diplomatico e il politico che ha gestito la pace, finendo per diventare l’unico a poter parlare per tutte le bande Comanche.
Così come era stato capace di far impazzire gli uomini del Generale Mackenzie, incapaci di sconfiggerlo nella sua Comancheria, Quanah fu anche in grado di capire che l’unico modo di non perdere la propria identità di popolo di fronte all’inevitabile sconfitta fisica era quello di adattarsi al nuovo, usando i bianchi per sopravvivere, così come erano sopravvissuti per secoli grazie ai bisonti.

La madre di Quanah, dopo la “liberazione”

Quanah versione bianca
La storia di eroe dei due mondi di Quanah pare scritta fin dalle circostanze della sua nascita: suo padre era un grande guerriero, Peta Nocona, e sua madre Cynthia Ann Parker fu rapita dai Comanche in una fattoria fortificata nel Texas centrale, lungo quella che nei primi anni ’30 del 1800 era la vera frontiera americana. Peta Nocona venne ucciso in un attacco dei Texas Ranger in cui Cynthia Ann venne “liberata”. Le virgolette sono un obbligo perché la donna non accettò mai di essere riportata nel mondo dei bianchi (Nadua, “quella trovata” era il suo nome tra i Nocona); cercò più volte di fuggire, vivendo prigioniera della sua famiglia bianca, fin quando pare si sia lasciata morire di fame dopo la morte della figlia. (altro…)