Rancho Comancho

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Tanto per capirci con gli amici della monta italiana che non lo sanno ancora…

Questo video (grazie, Horse Canada e Clearhills Farriere Service) parla da solo, come tutti i video. Poco da dire se non far notare, nella seconda parte, chi sembri più naturale fra i due cavalieri. E ricordare che i cavalieri, ovunque e qualunque e quantunque, si riconoscono tra loro al primo passo e si capiscono per sempre.

Questo è quello che cerchiamo di insegnare a chiunque venga da noi con mente aperta e cuore grande: diventare cavalieri significa essere un tutt’uno con l’animale, sin dalla prima volta in sella. Non conta lo stile che si vorrà frequentare, conta conoscere i fondamentali di un rapporto vecchio di migliaia e migliaia di anni. Forza e rispetto, sensibilità e decisione.

Ci siamo commossi a vedere il saluto del cavaliere di dressage. Vi commuoverete anche voi. Vi aspettiamo al Ranch.

(e già che ci siamo, ecco un altro grande esempio, dalla 2009 Royal Agricolture Winter Fair: grazie)

La Festa è delle donne, giù il cappello!

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Senza parole.

(a parte il grazie dovuto a chi lo ha realizzato, ripreso da Internet e dal nostro FB)

Hello from another Thivah based in the other side of the Ocean, full of curiosity and respect for nemenha, as the current translitteration writes numunuu in Italian. Horses are the link, horses are the moles in human life, they always tell the truth. Take care (I love the number of poles in your tepee).

Questo è un articolo che val la pena di leggere in inglese com’è, duro se non impossibile da tradurre per quel che c’è sotto e tra le parole. Lo scrive chi si definisce “il solito figlio di brava donna bianco” (traducendo a spanne), in realtà, pare, un giornalista che vive da anni con il Popolo e il cui miglior amico è un batterista metà Comanche e metà Kiowa. Anche le foto sono tutte da gustare. Grazie da noialtri Thivah rispettosi e italici.

Avatar di jackhole journojackhole journo scttrains

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In my eighth year at The Lawton Constitution, I’ve caught myself reflecting on one of my roles as Native American topics reporter. A role I relish.

Before starting this gig, I lived in a community – Cyril – with a heavy Comanche lineage. It was founded on former Comanche allotments. My best friend and drummer in a late-great- two-piece rock band – Pinto – is half Comanche, half Kiowa. His momma is my Comanche momma. Heck, I knew her before him.

The people I called my friends/family were Comanche. Predating that, as a child, I was consumed with curiosity about the people who were here before us.

It’s amazing how much information and history I learned that was never of use in school.

That’s one of the weird lessons life teaches: No matter what you learn, no matter how useless any knowledge may be, there will always be a moment…

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La carta canta, la sella conta

L'ultimo brevetto di Sacha, conseguito questa settimana

Il brevetto conseguito questa settimana da Sacha

La Lupetta ha colpito ancora, aggiungendo un ulteriore brevetto ai suoi tre precedenti: sta facendo in un anno più di quanto il vecchio Lupo abbia mai accettato o anche solo pensato di voler fare. Il suo parere rimane che l’importante è farsi un culo tanto, se ci passate la volgarità, soprattutto sulla sella. La carta serve per le carte che ci vogliono tutti constringere a far contare più della realtà. Ne teniamo conto perchè tocca far così, ma qui al ranch rimaniamo convinti che sia il tempo passato con il sedere sulla sella e la testa sulle spalle a fare la differenza.

Ben vengano però tutti questi corsi che Sacha sta superando, per l’esperienza che accumula e le persone che conosce e con cui impara a interagire. La Sef si dimostra solida e realistica nel suo approccio e questo va bene, viste appunto le persone che la popolano e ciò è bene. Per tutta la compagnia cantante dei burocrati invece, ecco che si è aggiunto un altro tassello alla costruzione del fascicolo richiesto.

Per noi, per i nostri soci e amici l’ennesimo successo di Sacha dimostra una volta in più che la scuola è quella buona.

Complimenti Sacha! Que viva el Rancho!