Rancho Comancho

Home » Posts tagged 'cavalli' (Pagina 14)

Tag Archives: cavalli

NYT: Wild Horses Running Out of Captive Room as Debate Over Fate Intensifies

Cercheremo presto di tradurre questo articolo che parla del gran lavoro che si sta facendo negli Stati Uniti per cercare di salvare i cavalli ancora selvaggi…

Avatar di R.T. FitchStraight from the Horse's Heart

By DAN FROSCH of the New York Times

Carol Walker: “Seeing these horses out in the wild and then seeing them in a holding pen, it will break your heart,”

“FYI, we do not agree with the numbers or BLM propaganda that appears here but we hope that the comments made by Suzanne and Carol speak to the hearts and souls of the American public.” ~ R.T.

CAÑON CITY, Colo. — The herd of wild horses clopped cautiously toward the strangers in their pen. A chestnut mustang leaned in for a closer look, sniffing and snorting curiously. Another inched backward, her black eyes flashing with fear.

For many, this would be their first outside human contact, beyond the workers who feed them at this 80-acre holding facility 100 miles southwest of Denver.

“They have all their needs met here. Except their freedom,” said Fran Ackley, who oversees the Bureau of…

View original post 539 altre parole

The Roan Gene in Horses

This is pretty interesting for our readers… Piuttosto interessante per i nostri lettori. Cercheremo di tradurlo presto.

Avatar di sueannbowlingauthor'Homecoming' Blog

Roan, like grey, is a pattern gene which sprinkles white hair over an otherwise normally pigmented animal. However, the pattern of white hair, the progression with age and the response to scarring are quite different from grey.

It should be pointed out that horsemen use the word “roan” quite loosely. In Thoroughbreds, for instance, it is used as a synonym for grey, particularly rose grey. There are several forms of roan covered by this loose usage, but the one discussed here is classic roan, which is due to the dominant roan gene. Frosty roan, varnish roan, roaned, rabicano and the roaning caused by some white spotting patterns will be discussed separately.

Roan on blackIn classic roan the head, legs, mane and tail remain fully pigmented but there is an admixture of white hairs on the body of the horse. Foals are born roan or shed their foal coat to roan, and…

View original post 396 altre parole

Quanah Parker, tra questi e quelli, l’altro

Quanah Parker in abiti tradizionali

Quanah Parker in abiti tradizionali

 This story will be translated ASAP

In Italia abbiamo avuto Garibaldi come eroe dei due mondi: i Comanche hanno avuto Quanah Parker. Forse i due mondi dell’unico vero capo che il Popolo del Serpente abbia mai avuto sono ancora più lontani di quelli del capo dei Mille: se per Garibaldi la distanza era “solo” fisica, quella tra Americhe ed Europa, per Quanah era culturale, storica, etnica, quella tra il mondo tribale delle praterie e il mondo moderno degli eredi delle civiltà europee.

Quanah Parker instudio fotografico

Quanah Parker instudio fotografico

Ritratto di Quanah Parker

Quanah Parker

Quando abbiamo chiamato il nostro club Rancho Comancho, confessiamolo, non sapevamo moltissimo della nazione che ha adesso la sua capitale a Lawton, Oklahoma: ci bastava conoscere della loro abilità di cavalieri e l’assonanza tra i due nomi, che ci rendeva facilmente riconoscibili e memorizzabili. Il nostro motto “tra questi e quelli saremo sempre gli altri” è nato per altre ragioni, ma ci ha quasi esaltato quando, cominciando a informarci meglio sui Comanche, abbiamo scoperto la storia di Quanah Parker. Sembrava tutto scritto.

Quanah, infatti, è stato l’anello mancante (per le altre nazioni native) tra il mondo che c’era prima e quello che c’è ancora oggi. E’ stato un guerriero che ha combattuto per anni contro gli europei tutti con la nativa ferocia e determinazione del suo popolo, ma è stato anche il diplomatico e il politico che ha gestito la pace, finendo per diventare l’unico a poter parlare per tutte le bande Comanche.

Così come era stato capace di far impazzire gli uomini del Generale Mackenzie, incapaci di sconfiggerlo nella sua Comancheria, Quanah fu anche in grado di capire che l’unico modo di non perdere la propria identità di popolo di fronte all’inevitabile sconfitta fisica era quello di adattarsi al nuovo, usando i bianchi per sopravvivere, così come erano sopravvissuti per secoli grazie ai bisonti.

La madre di Quanah, dopo la "liberazione"

La madre di Quanah, dopo la “liberazione”

Quanah versione bianca

Quanah versione bianca

La storia di eroe dei due mondi di Quanah pare scritta fin dalle circostanze della sua nascita: suo padre era un grande guerriero, Peta Nocona, e sua madre Cynthia Ann Parker fu rapita dai Comanche in una fattoria fortificata nel Texas centrale, lungo quella che nei primi anni ’30 del 1800 era la vera frontiera americana. Peta Nocona venne ucciso in un  attacco dei Texas Ranger in cui Cynthia Ann venne “liberata”. Le virgolette sono un obbligo perché la donna non accettò mai di essere riportata nel mondo dei bianchi (Nadua, “quella trovata” era il suo nome tra i Nocona); cercò più volte di fuggire, vivendo prigioniera della sua famiglia bianca, fin quando pare si sia lasciata morire di fame dopo la morte della figlia. (altro…)

Sabato al Ranch: bambini a cavallo!

Grande cavallo, grande cavallerizza

Grande cavallo, grande cavallerizza

Il sabato di Rancho Comancho è dedicato in gran parte ai bambini. Nonostante il freddo (e adesso anche la neve) i piccoli soci sono tra i più assidui, comportandosi come vere vecchie volpi del lavoro in sella. Da una parte sono infatti assolutamente decisi a non perdere occasione per montare, dall’altra paiono sapere che il momento migliore per farlo è proprio l’inverno (con le dovute cautele). Non si suda, dopo pochi minuti non si ha più freddo, non ci sono insetti…

Vivienne e Doc

Vivienne e Doc

Per il resto, basta che i cavalli siano bene addestrati e tranquilli e anche i più piccini possono avere le loro soddisfazioni, portando in maneggio con facilità gli stessi animali che alcuni  adulti appena arrivati da noi faticano a dirigere (il che dimostra quanto sia importante adattarsi all’animale e non sperare che sia lui ad adattarsi a noi: per i piccoli è una cosa naturale, per i grandi non sempre).

Certo, le lezioni durano meno di quelle per gli adulti, in modo da non stancare o creare problemi, ma quel che i piccoli di Rancho Comancho imparano è esattamente quello che viene insegnato anche ai grandi. Le cautele sono adeguate alla loro età e forza, ma sono loro a dirigere davvero i cavalli e i concetti che i nostri giovanissimi cavalieri apprendono sono quelli che li accompagneranno per tutta la loro vita in sella (e anche senza).

Visto che siamo sotto Natale, pare giusto ricordare che facciamo dei prezzi speciali per i bambini: un corso di dieci lezioni potrebbe essere un ottimo regalo per loro (e anche per i genitori, che scopriranno quanto l’andare a cavallo aiuti i piccoli nella crescita fisica, psicologica e nel rapporto con gli altri).

Siamo sempre più che felici di far provare ai bambini i nostri cavalli: potete venire al ranch tutti i sabati e vedere i piccoli soci in azione.

Per tutte le informazioni, al solito, 0524 57 86 58 chiedendo di Sacha, oppure scrivere a ranchocomancho@ninedellobo.com