Rancho Comancho

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Prepariamoci all’inverno, ricordiamo l’estate…

Arriva il primo inverno per i più giovani del Ranch

Arriva il primo inverno per i più giovani del Ranch

Al Ranch si stanno ormai sistemando le cose per essere pronti all’inverno che viene. Speriamo non sia pesante come quello dello scorso anno (saluti, Al Gore: sempre pronti ad averti qui con noi a spalare, se non sei troppo preso a contare i soldi che le tue società di “energia pulita” stanno facendo), ma vogliamo essere pronti.

Si sistema il fondo per i nuovi utilizzi invernali...

Si sistema il fondo per i nuovi utilizzi invernali…

Sacha, finiti i lavori estivi e la realizzazione dei quattro grandi pascoli principali, sta studiando la sistemazione del capannone perchè sia pronto a ospitare tutti i nostri ospiti a 4 zampe e stiamo anche dando il via a una serie di lavori di sistemazione di conduttore, drenaggi e fondi perchè far star bene gli animali non costi a noi più fatica del dovuto.

Man mano che sistemiamo e che proseguiamo con i lavori, vi terremo aggiornati, ma intanto volevamo salutare la buona stagione ormai andata facendo un omaggio a due giovani amiche e socie, Francesca a Maggie.

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Sacha e Riccardo in pausa: i recinti sono finiti

Sacha e Riccardo in pausa: i recinti sono finiti

Sempre più brave a cavallo e pronte, quando la scuola permette e quando possibile in sella (o anche senza) a darci una mano. Non sono assolutamente le sole, anzi e quindi insieme a loro salutiamo anche tutti gli amici che ci hanno dato e ci danno costantemente una mano, Chicco, Riccardo, Jessica, Ramona, Vladimir, Marika, Giuseppe, tutti i soci, anche i fornitori e i tecnici e sinanche i burocrati che ci rendono possibile proseguire questa avventura che l’anno prossimo, incredibile a dirsi, sarà arrivata ai vent’anni di età in cima a questo Monte (più i cinque sulle Apuane, a Caprigliola).

Ma soprattutto vogliamo salutare donna Maggie, quella americana, che tiene insieme il ranch e tutto il resto, a costo di non riuscire ad andare a cavallo quanto vorrebbe e meriterebbe. Il prossimo anno, però, è una promessa che ci ha fatto e che le abbiamo fatto, passerà molto più tempo in sella: so long, Maggie!

Maggie finalmente in sella: dovrà accadere più spesso

Maggie finalmente in sella: dovrà accadere più spesso, è una promessa!

Gli amici del WWF di Parma in visita al Ranch

Un boccone in compagnia degli amici del WWF

Un boccone in compagnia degli amici del WWF

Che Rancho Comancho sia un porto di mare è un fatto assodato, ma è sempre un piacere avere visite come quella degli amici del WWF. Grandi e piccoli condividono con noi il gusto della realtà quotidiana del vivere nella natura e quindi ci si capisce a prima vista.

Nine del Lobo

Nine del Lobo

Il fatto che Nine del Lobo sia poi una Fattoria del Panda, con le grandi cose che questo piccolo logo significa, aiuta ancor di più la sintonia su grandi e piccoli temi.

I campi, le colline, i boschi e i paddock dei cavalli sono stati visitati in lungo e in largo dagli amici del WWF.  Alcuni si sono cimentati nel salire in sella la prima volta, altri hanno approfittato della visita per scoprire i bellissimi libri della Biblioteca del Viaggiatore Sergio Stocchi. Tutti, speriamo, ritorneranno a trovarci.

Un grazie a Sabina per le belle foto che ci ha inviato (qui sotto)!

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Pazienza, pazienza, pazienza, pazienza… Risultati!

Libero, Riot ha seguito Sacha sugli ostacoli per starle vicino

Libero, Riot ormai segue Sacha ovunque, pur di starle vicino

English Abstract at the End of the Post

Ecco qui sopra Riot, riveduto e corretto. Buon cavallo, disponibile, giovane, preparato da reining… fuori di testa per tutto il resto, o quasi (parere del Lupo), non appena fuori dal recinto di lavoro. Nelle uscite, impennate, scatti, salti, nervosismo, rifiuti e chi più ne ha più ne metta: niente di particolarmente terribile per chi sa come andare a cavallo come Sacha, ma le passeggiate devono essere altro e il lavoro nel ranch pure.

Riot non sapeva salire sul ponte

Riot sapeva tutto di stop e spin, ma non sapeva salire sul ponte

Nonostante la nota pazienza del Lupo, ecco qui sopra il massimo tragitto che Riot accettava di fare sul ponte, per esempio.  Inevitabile Sacha decidesse di ripartire da zero, alla nostra maniera: essere un buon cavallo da reining non basta, a Rancho Comancho devi essere un bravo compagno di lavoro. I risultati hanno cominciato a farsi vedere, come sempre, sin dalla prima sessione in tondino. Ripartito, nudo e libero, Riot ha cominciato cercando di scalciare l’istruttore, sfuggendo, non rispettandolo, ma… solo due ore dopo era come un agnellino con il capo appoggiato sulla spalla di mamma e papà.

Un grazie ben meritato per averla seguita anche sull'ostacolo

Un grazie ben meritato per aver raggiunto Sacha, chiamato, passando sull’ostacolo

Dopo qualche altra ora di lavoro a terra prima e montato poi da Sacha senza redini e senza speroni, eccolo finalmente capace di affrontare anche su quella terribile tettoia mangiazoccoli! Per non parlare del fare volte, stop, back senza sfiorare le redini, senza bisogno di speroni, imparando a seguire i minimi movimenti di Sacha e la sua voce.

Bravo Riot, ma soprattutto brava Sacha a riprenderlo per dargli quel che gli mancava, il rapporto. Certo, ci sarà ancora moltissimo da fare, ma la strada è aperta (vero, il discorso per fare poi gare di reining è tutta un’altra cosa, ma senza le fondamenta, non ci sono case che reggano al tempo).

Riot is a young and well trained reining horse, but he was too nervous, scared and suspicious any time we were working with him in the paddocks or in a trekking.  You can see he didn’t even want to pass the bridge… So Sacha decided to start from scratch. No reins, no saddle, completely free into the ring, Riot began his first work session kicking, searching the trainer, jumping… Two hours later was resting his head on the trainer’s shoulder. A few more sessions and here he is, as you can see, walking over the obstacles, just to stay close to Sacha. Mission accomplished (this for real, even though we know it will be a long path). Well done Riot, well done Sacha!

Not Saying Sorry

Same thing, it doesn’t matter what side of the Ocean…
Un bel post in cui si spiega perchè chi fa bene il suo lavoro, non solo con i cavalli, non ha ragione per chiedere scusa

Remembering the West

“Regret is unprofessional.” — M, Skyfall

Never say you’re sorry.  That was the cardinal rule of wrangling.

In customer service, the customer is always right.  Not here.  Here, the rules were a little different.  If something ever went wrong–and something often did–it was not the wrangler’s fault, it was not the horse’s fault (“Our horses don’t do that.”), and it was quite obviously, but always implicitly, the guest’s fault.  All that was usually true.  More importantly, in never saying sorry, we tiptoed across the legal tightrope of culpability and lawsuits, safeguarded by our training, first aid and CPR certification, and our trusted ability to make good decisions.  To apologize was to accept fault.  We did not.

I was amazed by two aspects of this equation: first, the general senselessness of guests and lack of regard for one’s personal safety around large and unpredictable animals (even in the case of some…

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