Rancho Comancho

Home » Posts tagged 'natura' (Pagina 5)

Tag Archives: natura

Sono un poco lontani, ma fanno un gran bene…

FleetofangelspageokParliamo di un sito che negli Stati Uniti si occupa di dare assistenza a chi deve spostare cavalli in difficoltà: Fleet of Angels.

In un paese che si è formato sulla schiena e sulle gambe dei cavalli, l’idea di poter muovere rapidamente da un posto all’altro delle intere mandrie quando inondazioni, incendi o anche, ahimé, semplici rischi causati dall’uomo lo rendono necessario, è fondamentale. Questa organizzazione no profit è nata con il solo intento di raccogliere volontari pronti a intervenire ogni volta che sia necessario, a volte dietro un solo rimborso spese, spesso gratuitamente.

Magari dovremmo pensare a fare qualche cosa del genere anche in Italia…

In attesa di primavera, arriva Rocky!

Rocky, anziano ma solido, arrvierà presto al Ranch

Rocky, anziano ma solido, arriverà presto al Ranch

Una buona notizia, sperando serva a sbloccare almeno la voglia di cavalcare, se non il tempo infame che ci accompagna. Visti i tanti bambini che ormai sono quasi pronti a fare le prime uscite avevamo bisogno di un cavallo anziano, docile ma sano e forte per cominciare a portare fuori i nuovi cavalieri. Grazie all’amica Fanny sta arrivando Rocky. Sacha è stata a conoscerlo ieri e forse avrà anche delle altre sorprese. Per ora di certo c’è che tra poco Rocky sarà dei nostri e dopo il solito periodo di adattamento sarà pronto a scorrazzare i nostri soci, anche i più piccoli, su e giù per le nostre colline.

Grazie Fanny!

Vogliamo Al Gore a spalar neve, a vita!

Cinquanta centimetri di neve in una notte di quasi primavera

Cinquanta centimetri di neve in una notte di quasi primavera

Tra un paio di giorni comincia ufficialmente la primavera. Giusto. Ieri, però, alla faccia del riscaldamento globale, ci siamo beccati un bel 50 centimetri di neve in una sola notte (notare i panni stesi il pomeriggio prima). Certo, diranno che pure questa è colpa di quanto siamo cattivi noi con la natura, ma a noi pare invece non ci si ricordi più di come erano gli inverni solo una trentina di anni fa… Per esempio, in questa valle il cui monte più alto supera a mala pena gli 800 metri, era stata realizzata una pista da sci, con tanto di impianto di risalita. Già, perchè negli anni’70 si dicevano certi, gli scienziati dello stesso genere di quelli che adesso ci vedono di nuovo con le balene a sguazzare in giardino, che nel 2000 sarebbe iniziata una nuova era glaciale.

Sky sommerso dalle neve

Sky perplesso immerso nella neve: dov’è finita l’erba di ieri sera?

Siamo degli scettici? No, siamo realisti come la marea di scienziati che Marco ha conosciuto e intervistato negli ultimi vent’anni: ne sappiamo troppo poco, abbiamo troppi pochi dati per capire se sta succedendo qualcosa e ancora meno per poter dire con certezza da che cosa dipende ciò che sta eventualmente accadendo. Quando era in Antartide, nel 1999, Marco ha visto con i suoi occhi la banchisa essere di due metri più spessa di quel che era stato previsto (come racconta nel suo libro Orizzonte Bianco), mentre in Italia e in Europa si raccontava di come il Polo Sud si stesse sciogliendo (mentre solo in quell’anno scienziati italiani stavano cominciando a rendere possibile misurare lo spessore del ghiaccio sul continente).

Maggie recupera i panni stesi al sole il pomeriggio prima

Operazione recupero dei panni stesi al sole il pomeriggio prima della nevicata

Tutto va bene madama la marchesa, allora? Continuiamo allora a sporcare, sprecare, ristruggere il futuro da soli rovinando il pianeta? Certo che no. E’ un dovere preservare quel che abbiamo. Non solo: è un dovere cercare di recuperare quel che abbiamo già distrutto. Ma questo non significa dover creare mostri di cui aver paura, come se l’umanità fosse composta da bambini che bisogna spaventare con “l’uomo nero” (politicamente corretto, vero? altra menata) o il “bobolo” o che altro: sarebbe ora di cominciare a crescere e dimostrarci degni di questi due o tre miseri strati di cellule grigie dette cortecce cerebrali che abbiamo.

Facciamo le cose giuste perchè sono giuste, non perchè abbiamo paura. La paura uccide (e spalare la neve no, se il cuore è a posto: quindi, caro Al Gore, ti aspettiamo qui da noi, appena hai finito di parlare ai portafogli di chi ti aiuta!).

Conoscere i Lupi, quelli veri

I lupi da conoscere

I lupi da conoscere, grazie al WWF

Per noi di Rancho Comancho basterebbe ricordare quanto erano importanti i lupi nella tradizione nativa americana,  ma siamo inoltre ospiti di Nine del Lobo, delle Figlie del Lupo e quindi… come poter fare a meno di apprezzare e diffondere la notizia che a Piacenza gli amici del WWF stanno organizzando un corso dedicato a conoscere e apprezzare i lupi, quelli veri.

Il logo del corso WWF a Piacenza

Il logo del corso WWF a Piacenza

Il 23 e 24 febbraio saranno due giorni nel mondo del Canis Lupus italico, sull’appennino piacentino, nelle zone in cui spesso ci troviamo a muoverci a cavallo. Il titolo del corso di formazione è “L’ululato del vento” e il suo fine è quello di insegnare le tecniche di monitoraggio di questo splendido, selvaggio animale, tanto difficile da vedere quanto da apprezzare (almeno per chi crede ancora alla favola di Cappuccetto Rosso).

Il corso sarà tenuto dal dottor Mario Andreani (direttore sanitario del Centro Referenza Lupo_Parma; dal dottor Alberto Meriggi, docente e ricercatore presso l’Università degli Studi di Pavia; dalla dottoressa Silvia Guglieri (biologa e organizzatrice del corso) e da Enrico Merli, tecnico faunistico presso la Provincia di Piacenza.

Il corso si terrà per un minimo di 10 partecipanti e un massimo di 20, che saranno ospitati presso l’Hotel Cappelletta di Farini, Piacenza.

Per informazioni e prenotazioni, WWF Emilia Romagna: tel/fax 051 522 087, oppure emiliaromagna@wwf.it

Il WWF per i lupi

Il WWF per i lupi