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Vogliamo Al Gore a spalar neve, a vita!

Cinquanta centimetri di neve in una notte di quasi primavera
Tra un paio di giorni comincia ufficialmente la primavera. Giusto. Ieri, però, alla faccia del riscaldamento globale, ci siamo beccati un bel 50 centimetri di neve in una sola notte (notare i panni stesi il pomeriggio prima). Certo, diranno che pure questa è colpa di quanto siamo cattivi noi con la natura, ma a noi pare invece non ci si ricordi più di come erano gli inverni solo una trentina di anni fa… Per esempio, in questa valle il cui monte più alto supera a mala pena gli 800 metri, era stata realizzata una pista da sci, con tanto di impianto di risalita. Già, perchè negli anni’70 si dicevano certi, gli scienziati dello stesso genere di quelli che adesso ci vedono di nuovo con le balene a sguazzare in giardino, che nel 2000 sarebbe iniziata una nuova era glaciale.

Sky perplesso immerso nella neve: dov’è finita l’erba di ieri sera?
Siamo degli scettici? No, siamo realisti come la marea di scienziati che Marco ha conosciuto e intervistato negli ultimi vent’anni: ne sappiamo troppo poco, abbiamo troppi pochi dati per capire se sta succedendo qualcosa e ancora meno per poter dire con certezza da che cosa dipende ciò che sta eventualmente accadendo. Quando era in Antartide, nel 1999, Marco ha visto con i suoi occhi la banchisa essere di due metri più spessa di quel che era stato previsto (come racconta nel suo libro Orizzonte Bianco), mentre in Italia e in Europa si raccontava di come il Polo Sud si stesse sciogliendo (mentre solo in quell’anno scienziati italiani stavano cominciando a rendere possibile misurare lo spessore del ghiaccio sul continente).

Operazione recupero dei panni stesi al sole il pomeriggio prima della nevicata
Tutto va bene madama la marchesa, allora? Continuiamo allora a sporcare, sprecare, ristruggere il futuro da soli rovinando il pianeta? Certo che no. E’ un dovere preservare quel che abbiamo. Non solo: è un dovere cercare di recuperare quel che abbiamo già distrutto. Ma questo non significa dover creare mostri di cui aver paura, come se l’umanità fosse composta da bambini che bisogna spaventare con “l’uomo nero” (politicamente corretto, vero? altra menata) o il “bobolo” o che altro: sarebbe ora di cominciare a crescere e dimostrarci degni di questi due o tre miseri strati di cellule grigie dette cortecce cerebrali che abbiamo.
Facciamo le cose giuste perchè sono giuste, non perchè abbiamo paura. La paura uccide (e spalare la neve no, se il cuore è a posto: quindi, caro Al Gore, ti aspettiamo qui da noi, appena hai finito di parlare ai portafogli di chi ti aiuta!).
Siamo in ritardo, speriamo non lo sia primavera
Ecco che arriva il calendario di questo mese, con un bel cinque (colpevoli) giorni di ritardo. Nessuna scusa, al solito: siamo stati impegnatissimi in una marea di ogni, tra cui qualche problemuccio a uno dei cavalli. Non dovrebbe essere niente di grave, lo sapremo presto. Stiamo anche cercando di essere pronti per quando primaverà verrà, visto che abbiamo una marea di recinti da terminare. Vorremmo anche tornare a lavorare in sella e con i nostri cavalli, per ritrovarci come il Lupo in questa foto, a fraternizzare il più possibile con loro…
Per ora, almeno il calendario di marzo c’è. Speriamo ci sia presto anche primavera, che non se ne può più!
Conoscere i Lupi, quelli veri

I lupi da conoscere, grazie al WWF
Per noi di Rancho Comancho basterebbe ricordare quanto erano importanti i lupi nella tradizione nativa americana, ma siamo inoltre ospiti di Nine del Lobo, delle Figlie del Lupo e quindi… come poter fare a meno di apprezzare e diffondere la notizia che a Piacenza gli amici del WWF stanno organizzando un corso dedicato a conoscere e apprezzare i lupi, quelli veri.

Il logo del corso WWF a Piacenza
Il 23 e 24 febbraio saranno due giorni nel mondo del Canis Lupus italico, sull’appennino piacentino, nelle zone in cui spesso ci troviamo a muoverci a cavallo. Il titolo del corso di formazione è “L’ululato del vento” e il suo fine è quello di insegnare le tecniche di monitoraggio di questo splendido, selvaggio animale, tanto difficile da vedere quanto da apprezzare (almeno per chi crede ancora alla favola di Cappuccetto Rosso).
Il corso sarà tenuto dal dottor Mario Andreani (direttore sanitario del Centro Referenza Lupo_Parma; dal dottor Alberto Meriggi, docente e ricercatore presso l’Università degli Studi di Pavia; dalla dottoressa Silvia Guglieri (biologa e organizzatrice del corso) e da Enrico Merli, tecnico faunistico presso la Provincia di Piacenza.
Il corso si terrà per un minimo di 10 partecipanti e un massimo di 20, che saranno ospitati presso l’Hotel Cappelletta di Farini, Piacenza.
Per informazioni e prenotazioni, WWF Emilia Romagna: tel/fax 051 522 087, oppure emiliaromagna@wwf.it
Novità sul sito Turistico di Salsomaggiore: ecco il ranch
Un passettino dopo l’altro stiamo costruendo la rete necessaria a costruire i nostri rapporti con “il mondo esterno” più vicino a noi, in modo che altri interessati alla monta western e da lavoro, così come agli Stati Uniti, possano entrare in contatto. Ad aiutarci questa volta è l’Ente Turismo di Salsomaggiore (grazie Enrica).
Ben trovati a tutti i turisti di Salsomaggiore: venite a trovarci!

