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Sabato al Ranch: bambini a cavallo!

Grande cavallo, grande cavallerizza
Il sabato di Rancho Comancho è dedicato in gran parte ai bambini. Nonostante il freddo (e adesso anche la neve) i piccoli soci sono tra i più assidui, comportandosi come vere vecchie volpi del lavoro in sella. Da una parte sono infatti assolutamente decisi a non perdere occasione per montare, dall’altra paiono sapere che il momento migliore per farlo è proprio l’inverno (con le dovute cautele). Non si suda, dopo pochi minuti non si ha più freddo, non ci sono insetti…

Vivienne e Doc
Per il resto, basta che i cavalli siano bene addestrati e tranquilli e anche i più piccini possono avere le loro soddisfazioni, portando in maneggio con facilità gli stessi animali che alcuni adulti appena arrivati da noi faticano a dirigere (il che dimostra quanto sia importante adattarsi all’animale e non sperare che sia lui ad adattarsi a noi: per i piccoli è una cosa naturale, per i grandi non sempre).
Certo, le lezioni durano meno di quelle per gli adulti, in modo da non stancare o creare problemi, ma quel che i piccoli di Rancho Comancho imparano è esattamente quello che viene insegnato anche ai grandi. Le cautele sono adeguate alla loro età e forza, ma sono loro a dirigere davvero i cavalli e i concetti che i nostri giovanissimi cavalieri apprendono sono quelli che li accompagneranno per tutta la loro vita in sella (e anche senza).
Visto che siamo sotto Natale, pare giusto ricordare che facciamo dei prezzi speciali per i bambini: un corso di dieci lezioni potrebbe essere un ottimo regalo per loro (e anche per i genitori, che scopriranno quanto l’andare a cavallo aiuti i piccoli nella crescita fisica, psicologica e nel rapporto con gli altri).
Siamo sempre più che felici di far provare ai bambini i nostri cavalli: potete venire al ranch tutti i sabati e vedere i piccoli soci in azione.
Per tutte le informazioni, al solito, 0524 57 86 58 chiedendo di Sacha, oppure scrivere a ranchocomancho@ninedellobo.com
Prima neve al ranch e primo post

Prima mattina di neve e sole (grazie Saverio)
Ed è arrivata la prima neve dell’anno, un bel modo anche per inaugurare questo blog con le notizie del giorno. Un anno fa, a parte il mettere qualche bella foto, sarebbe stato un annuncio un poco triste per i soci, perchè avrebbe significato la fine delle lezioni (non delle uscite), in attesa della sistemazione del fondo dell’arena.
Il nuovo maneggio coperto ci consente invece, finalmente, di poterci disinteressare quasi del tutto delle ubbie del tempo: fuori la neve alta 15 centimetri, sotto la solita sabbia per lavorare indisturbati. Vero, abbiamo scoperto che per fare i bravi limitando l’impatto visivo del maneggio ci siamo procurati problemi di drenaggio che stiamo cominciando a risolvere, ma almeno si continua a insegnare e a imparare!
Ritorno alla normalità (Maya permettendo)
Dopo tanti anni passati nascosti nel grembo accogliente di Nine del Lobo, Rancho Comancho torna a splendere di luce propria con il suo primo sito, realizzato sul finire di un anno straordinario e difficile.
Senza essere mai scomparsa, la creatura ideata nel 1990 da Marco (il Lupo) e da suo fratello Paolo nel bellissimo Parco delle Apuane, in questo 2012 ha infatti visto il peggio e il meglio della sua storia, salvata dal coraggio e dal lavoro di Sacha e Maggie, le lupe, dalla testardaggine di Marco e dall’aiuto di tanti amici e amiche.
E’ stato un anno “scozzese”; doccia fredda, doccia calda, una via l’altra, senza interruzione di continuità. Il realizzarsi del sogno di un maneggio coperto con il suo impianto solare e la morte del magnifico Kabir per una colica incurabile; l’arrivo di uno stallone Appaloosa, Ima, e di un magnifico giovane quarter, Riot (grazie, Riccardo!) seguita dal terribile incidente in cui Sacha si è ritrovata in un corral con il femore rotto senza ricordare che cosa fosse successo (grazie Alessandro e Marika e Croce Rossa e pilota dell’elicottero e magnifici ospiti belgi e tutti del Maggiore di Parma); amici che hanno scelto altre strade e altri che ci hanno dato un filo (altro…)
I corsi e i camp per grandi e piccoli
A Rancho Comancho si impara a vivere il cavallo come un compagno di lavoro e di avventura e tutti, non importa quanto giovani, devono sapere come curare il proprio destriero in ogni aspetto, dalle pulizie al cibo, dalla vestizione alla cura dei piedi prima e dopo il lavoro. Per questo partecipare a un corso o a un camp settimanale a Rancho Comancho è per i più giovani una esperienza assolutamente formativa, che va ben oltre il solo imparare a muoversi a cavallo indipendentemente (che già non è poca cosa).
A noi interessa quindi che l’allievo impari a vivere con il cavallo: non è nostro compito insegnargli questo o quello stile di monta (anche se usiamo come base quella western), né tanto meno per prepararlo a questa o quella specialità. Vogliamo che diventi consapevole della gioia e delle responsabilità di un cavaliere, sicuro di voler fare solo ciò che è in grado di fare, tutto qui.

Curare i piedi del proprio cavallo è un dovere
I corsi. La durata di un corso base è di dieci lezioni, più l’approccio iniziale che da solo richiede una mezza giornata di tempo. Le lezioni sono codificate in una progressione logica che va dalla presa del cavallo in libertà all’acquisizione delle capacità necessarie per condurlo su ogni terreno, da soli o in gruppo, in sicurezza.
Questo significa che l’allievo impara i fondamentali necessari a curare il cavallo prima, durante e dopo il lavoro; a valutarne le condizioni fisiche generali; a vestirlo e spogliarlo; a gestire il proprio corpo in assonanza con quello dell’animale in termini di equilibrio, postura, atteggiamento; a controllarne le reazioni in rapporto alla situazione ambientale, agli altri animali e persone, al terreno circostante; a gestirlo all’interno e all’esterno del maneggio secondo le regole vigenti e il buon senso. In aggiunta, a tutti gli allievi vengono somministrate le nozioni basi di orientamento e pronto soccorso.
Ovviamente l’aver conosciuto questi fondamentali non significa averli acquisiti e niente potrà mai sostituire il tempo passato in sella o accanto all’animale: non si diventa cavalieri con la testa sui libri, ma con il sedere sulla sella. Il corso è quindi l’inizio di un sentiero, non un punto di arrivo, ammesso che ne esista uno.
Per tutti, grandi e piccoli, si tratta di una occasione formativa eccezionale, veicolata dalla passione e dal piacere dell’essere a cavallo.

Lavoro in coppia durante il corso base
Il corso di dieci lezioni può essere assunto anche nella sua forma più intensiva, in una sola settimana, ma questo solo per allievi dai 14 anni in su.
Ogni lezione deve essere completata con successo per passare alla successiva: può quindi essere necessario effettuare “ripetizioni” o allenamenti in arena, sempre sotto il controllo dell’istruttore che si limiterà però solo a garantire la sicurezza del lavoro. In questo caso più allievi possono cavalcare contemporaneamente nella stessa arena.
Una volta terminato il corso, il cavaliere potrà partecipare liberamente a tutte le attività equestri del club, comprese le uscite in compagnia (sempre con accompagnatore).
Terminato il corso base il cavaliere può continuare l’apprendimento con altre lezioni centrate su aspetti particolari di questa o quella disciplina. Con il crescere delle sue capacità si potranno studiare esercizi e uscite sempre più complesse e di maggior durata.



