Ritorno alla normalità (Maya permettendo)
Dopo tanti anni passati nascosti nel grembo accogliente di Nine del Lobo, Rancho Comancho torna a splendere di luce propria con il suo primo sito, realizzato sul finire di un anno straordinario e difficile.
Senza essere mai scomparsa, la creatura ideata nel 1990 da Marco (il Lupo) e da suo fratello Paolo nel bellissimo Parco delle Apuane, in questo 2012 ha infatti visto il peggio e il meglio della sua storia, salvata dal coraggio e dal lavoro di Sacha e Maggie, le lupe, dalla testardaggine di Marco e dall’aiuto di tanti amici e amiche.
E’ stato un anno “scozzese”; doccia fredda, doccia calda, una via l’altra, senza interruzione di continuità. Il realizzarsi del sogno di un maneggio coperto con il suo impianto solare e la morte del magnifico Kabir per una colica incurabile; l’arrivo di uno stallone Appaloosa, Ima, e di un magnifico giovane quarter, Riot (grazie, Riccardo!) seguita dal terribile incidente in cui Sacha si è ritrovata in un corral con il femore rotto senza ricordare che cosa fosse successo (grazie Alessandro e Marika e Croce Rossa e pilota dell’elicottero e magnifici ospiti belgi e tutti del Maggiore di Parma); amici che hanno scelto altre strade e altri che ci hanno dato un filo (altro…)
Pioggia, neve o sole a picco, nessun problema
Appena finito di montare il tetto, nemmeno il tempo di mettere giù la sabbia e subito Sacha ha voluto provare l’emozione di lavorare nel maneggio coperto con il mitico Dodo. E’ diventato realtà un sogno che Marco coltivava sin dai tempi della nascita di Rancho Comancho, più di venti anni fa sulle Alpi Apuane: finalmente un tetto a garantire la continuità del lavoro senza doversi curare del meteo.
Certo, ci sono ancora cose da sistemare, prima tra tutto la regimentazione delle acque, necessaria vista la scelta ecologica e costosa di sprofondare il piano di lavoro nella collina per nascondere il più possibile il tetto, alto e parecchio grande. I primi interventi verranno fatti nelle prossime settimane ed entro la fine dell’anno sarà realizzata anche l’intera recinzione. Toccherà poi all’illuminazione, agli altri box, al lavaggio…
Come al solito, non sarà mai finita. Continuate a seguirci e, magari, venite a vedere e a darci una mano!









